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Trasferimento :) || mercoledì, 21 marzo 2007 @ 23:39
so di aver appena cominciato, ma mi trasferisco su http://blogotomia.wordpress.com :)
ho già importato i precedenti post, mi dispiace solo di aver perso i commenti...

ci vediamo di là ;)
Categoria: |  link  commenti


La mia giornata milanese || martedì, 20 marzo 2007 @ 11:09
Dall'ultima volta che ho visto Milano sono passati 15 anni. Ieri ho camminato da sola per le vie del centro, con la sola compagnia della mia macchina fotografica.

Ho scoperto una città completamente diversa da quella triste e grigia che immaginavo, complice forse anche il timido sole. Ho scoperto una città molto più simile a Napoli di quanto pensassi. Una città *bella*, e bella forse perchè meno bella di altre, ma più "vissuta", e più vivibile. Roma, per quanto la conosca davvero poco, mi ha sempre dato una sensazione di disagio, perchè ti sembra di camminare in un museo all'aperto e devi stare attento a come ti giri e a dove metti i piedi. E poi è estremamente caotica. Milano invece mi è sembrata una "normale" città in cui ci sono delle cose molto belle da vedere e strade molto belle in cui camminare.
Ho scoperto che anche i milanesi (alcuni) sanno parcheggiare selvaggiamente sui marciapiedi, che anche i milanesi (tutti) attraversano la strada non curandosi dell'omino rosso del semaforo, se in quel momento non passano macchine. Ho scoperto che anche i milanesi (alcuni) imbrattano i segnali stradali modificando simpaticamente i nomi delle città, e scrivono sui palazzi. Ho scoperto che il laghetto del parco Sempione, per dirla come un ragazzo napoletano che passava di là accompagnato da due amici milanesi, "fa cchiù schif' r'o puort' 'e Torr'Annunziata" (trad. it.: "è più sporco del porto di Torre Annunziata"). Che la metropolitana si fa attendere poco ma è vecchia e sporca, che gli autobus non parlano tutti e puzzano pure quelli (i tram invece sono spettacolari).
E ho scoperto che il lunedì mattina a Milano i negozi sono chiusi e le mostre pure. Porca che sfiga!!

Cmq sono sentita molto più "a casa" di quanto pensassi, e non solo perchè io abbia riscontrato anche a Milano la presenza di "difetti" che credevo fossero più tipici dei napoletani, vittima io stessa dei luoghi comuni. 
Ero molto preoccupata di dover andare in giro da sola, invece ho camminato come se fossi in un luogo familiare. A piedi da Piazza Napoli a piazza San Babila, con tappe a Sant'Ambrogio, al Castello sforzesco, al Parco Sempione, poi via per il Duomo, la Galleria, la Scala, il corso Vittorio Emanuele. 6 ore quasi ininterrotte di passeggiata, 150 foto, un panino e una bottiglina di the.
(Com)prendersi || giovedì, 15 marzo 2007 @ 16:39
In questi giorni dovrei godermi un po' di meritato riposo, e invece non vedo l'ora di ricominciare. Anzi, di cominciare, perchè ora si inizia tutto daccapo.
Passato l'entusiasmo della laurea, dei festeggiamenti, delle soddisfazioni *enormi* di questi giorni, rimane un po' di noia e tanti pensieri. Il problema del non avere nulla da fare, è che la mia mente è libera di macinare, senza niente che la tenga impegnata, che le eviti di rimuginare.

Riflettevo sul quanto sia difficile mettersi nei panni degli altri. Che le persone che mi hanno deluso probabilmente pensano la stessa cosa di me, che forse sono loro ad aspettare una telefonata riparatrice di qualche mia mancanza. Ci pensavo ieri, parlando con Roro: è molto più facile attribuire gli errori agli altri che a noi stessi. Poi si finisce con il perdersi di vista, quando un pizzico di orgoglio in meno, un caffè e una chiacchierata potrebbero risolvere tutto. Vecchi screzi con persone che ora mi sono ancora vicine nonostante tutto mi hanno insegnato quanto sia importante parlare.

Mi basterebbe una telefonata, un sms, un doppio click sul mio nick di messenger. Basta un "hey, come stai? mi dispiace per l'altra sera...". Il silenzio mi lascia incredula, la prima mossa non sarà mia. Non dovrà essere mia, e non per orgoglio, ma perchè non ho bisogno di avere vicino persone che se ne fregano così poco di me. Però fa male.


com|prèn|der|si
v.pronom.intr. (si comprèndono)
FO rec., capirsi, intendersi a vicenda; essere reciprocamente indulgenti.
Pagella del 1° trimestre || giovedì, 15 marzo 2007 @ 12:22
Amore: 10 e lode
Vecchi amici: 6=
Nuovi amici: 81/2
Soddisfazioni personali: 9+

Il bilancio è più che positivo.
Una fine e un nuovo inizio, un traguardo raggiunto, un nuovo capitolo della mia vita. Il "passaggio" mi spaventava, ma ora ho la sensazione che questa mia nuova vita mi piacerà da matti.
Ho anche avuto modo di "testare" alcune amicizie, alcune sono state una splendida sorpresa, altre una cocente delusione. Ma si cresce anche così.

Benvenuti :)
Chi sono
26enne neolaureata in (neuro)psicologia, attualmente tirocinante, con l'ambizione del dottorato e il sogno di una casetta con camino...

Cosa faccio
La neuropsicologia è una branca della psicologia che studia il legame tra la struttura e la funzione del cervello con i diversi processi psicologici.
La neuropsicologia clinica è l'applicazione delle conoscenze della neuropsicologia alla diagnosi, gestione e riabilitazione dei pazienti con deficit cognitivi successivi a malattie o danni cerebrali di tipo vascolare o traumatico.
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